Nel Lazio il livello di educazione finanziaria resta sotto la soglia della sufficienza. È quanto emerge dai dati regionali del Rapporto Edufin Index 2025, presentati a Roma nell’ambito del Tour dell’Educazione Finanziaria 2026. Secondo quanto riportato, il Lazio registra 55 punti su 100, un valore inferiore sia alla soglia di sufficienza fissata a 60 sia alla media nazionale, pari a 56 punti. Il dato conferma una criticità già nota a livello nazionale: molte persone faticano ancora a orientarsi tra risparmio, previdenza, assicurazioni, credito e pianificazione economica. Le difficoltà risultano particolarmente evidenti sui temi legati alle pensioni e alla longevità, ambiti che richiedono competenze specifiche e capacità di programmazione nel lungo periodo.
Un elemento particolarmente rilevante riguarda il gap di genere. La notizia evidenzia infatti un divario tra uomini e donne nella conoscenza e nella consapevolezza finanziaria, un aspetto che può incidere direttamente sull’autonomia economica, sulla capacità di risparmio e sulle scelte di investimento.
In questo scenario, l’educazione finanziaria assume un ruolo strategico: non si tratta solo di conoscere prodotti o strumenti economici, ma di acquisire competenze utili per prendere decisioni più consapevoli nella vita quotidiana. Saper gestire entrate e uscite, valutare il rischio, pianificare il futuro e riconoscere informazioni affidabili sono abilità fondamentali per cittadini, famiglie e giovani.
Il dato positivo riguarda proprio le nuove generazioni: i giovani mostrano segnali incoraggianti e rappresentano un target centrale per rafforzare la cultura finanziaria fin dai percorsi scolastici e formativi. Investire in educazione finanziaria significa quindi promuovere autonomia, inclusione e maggiore sicurezza economica nel tempo.
Promuovere percorsi di educazione finanziaria accessibili e concreti è essenziale per ridurre i divari e aiutare cittadini e giovani a costruire scelte economiche più consapevoli.
Fonte: Rapporto Edufin Index 2025
